Il 29 settembre 1994 una famiglia americana percorreva in auto l'autostrada Salerno–Reggio Calabria. Due banditi scambiarono la loro vettura per quella di un gioielliere e spararono. Nicholas Green, sette anni, dormiva sul sedile posteriore.
Fu portato a Messina, all'ospedale universitario Policlinico Gaetano Martino. Morì due giorni dopo, il 1° ottobre. I suoi genitori, Reginald e Maggie Green, decisero di donare i suoi organi e le sue cornee.
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italiani gravemente malati hanno ricevuto gli organi e le cornee di Nicholas
Messaggio di benvenuto DONARTE, edizioni 2023, 2024 e 2025
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le donazioni di organi in Italia nei dieci anni successivi
Messaggio di benvenuto DONARTE 2023
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donatori per milione di abitanti: il traguardo che la Sicilia si è data
«Targeting 30 in Sicily», leitmotiv DONARTE 2024
Quella decisione, presa nel peggior giorno della loro vita e in un paese che non era il loro, cambiò il modo in cui l'Italia guarda alla donazione. È il fenomeno che ha preso il nome di effetto Nicholas.
Ventotto anni dopo
Il 27 aprile 2022, a Noida, nello stato indiano dell'Uttar Pradesh, Rolly Prajapati fu colpita da un proiettile. Aveva sei anni. Il 30 aprile fu dichiarata in morte encefalica e la sua famiglia acconsentì alla donazione degli organi. Come in Italia ventotto anni prima, le donazioni aumentarono in modo significativo.
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le donazioni da donatore in morte encefalica in India fra il 2013 e il 2024
Deepak Gupta, intervista DONARTE
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le vite che un solo donatore può salvare
Deepak Gupta, intervista DONARTE
Due bambini, su due continenti e a ventotto anni di distanza, e in entrambi i casi una famiglia che scelse di donare. Il congresso porta entrambi i loro nomi.
Lo scopo dell'associazione
L'associazione lavora per far conoscere la donazione e il trapianto di organi ai cittadini e agli enti pubblici e privati, con ogni mezzo, e per costruire una cultura della donazione a livello locale, regionale, nazionale e internazionale.
Sostiene inoltre in ogni forma i malati che attendono un trapianto e le loro famiglie, promuove la ricerca scientifica, lavora sulla prevenzione e sugli screening, e favorisce l'inclusione delle persone con patologie e disabilità. Il congresso, il Premio e i Transplant Games sono i modi in cui questo lavoro prende forma.
L'Associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
Scienza e arte
Per l'associazione i convegni e i seminari scientifici valgono esattamente quanto gli eventi culturali, artistici, sportivi e di spettacolo: sono mezzi per lo stesso fine. Da qui il nome, DONARTE, e un congresso in cui la conferenza scientifica e la mostra d'arte occupano lo stesso spazio.
La donazione stessa è un'arte, che richiede coraggio, consapevolezza e generosità.
L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
Costituzione della Repubblica Italiana
Fonte: Articolo 33, primo comma
L'arte è un catalizzatore di cambiamento e di consapevolezza.
Nelson Mandela
Fonte: Citazione indicata dall'associazione
L'arte non è ciò che vedi, ma ciò che fai vedere agli altri.
Edgar Degas
Fonte: Attribuita a Edgar Degas
Nel 2024, trent'anni dopo la donazione, Reginald e Maggie Green sono tornati a Messina, nella città e nell'ospedale che avevano accolto il loro bambino. Con loro c'erano alcune delle persone che vivono grazie a lui.
Rinnoviamo il nostro impegno su questo tema perché convinti anche del ruolo che l'Università detiene nel promuovere la donazione degli organi.
Ogni anno il congresso torna a Messina e ogni anno qualcuno racconta la propria storia dal palco: una madre che ha donato, una persona che ha ricevuto, una famiglia che ha attraversato entrambe le cose. Queste testimonianze stanno nel programma accanto alle sessioni scientifiche.
